Il comitato promotore Norcia - Valnerina


Il comitato promotore del nuovo movimento "La Destra" nasce spontaneamente traendo spunto dal clima di malcelata delusione che, anche nel nostro territorio, è palpabile nell'elettorato di destra, in particolar modo in quello di Alleanza Nazionale.

L'atteggiamento di scollamento totale dagli ideali da sempre catalogati a destra che, ormai da qualche anno, ha il leader del partito storicamente erede del M.S.I., quali la difesa dell’identità nazionale e mediterranea del nostro Popolo, la cristianità, la famiglia e la scuola intesa come elemento di formazione di una coscienza anch’essa nazionale e spirituale, associato al completo abbandono della ricerca di un’alternativa sociale nel lavoro con contestuale appiattimento e totale inerte assuefazione agli stritolanti meccanismi del capitalismo e liberismo più esasperati, hanno causato la totale disaffezione da parte della base ormai priva dei punti di riferimento ai quali aveva sempre guardato.

La tanto sperata inversione di rotta non potrà mai avvenire in A.N. essendo ormai palese che la direzione presa da quel partito - costellata da tristissime iniziative quali quella del Corano nelle scuole, del velo, del voto agli immigrati, del male assoluto e quant’altro di più in antitesi possibile con la nostra cultura  - non è frutto di errori o accidentali sconfinamenti, ma la lucida trasposizione del movimento da destra verso un centro senza identità e senza valori se non quelli, del tutto teorici, sbandierati dagli esponenti di quell’area nelle conferenze stampa e sbugiardati nel quotidiano da tristi storie di cocaina e prostituzione d’alto bordo che sempre più spesso li vedono protagonisti. Tale situazione ha instaurato un meccanismo di ricerca e di riflessione sfociato nel  movimento fondato dal Senatore Francesco Storace nel quale ci siamo ritrovati determinati più che mai a diffondere e difendere le nostre idee e i nostri valori.

La Valnerina è da sempre terra attaccata a questi valori, dimostrazione tangibile sono i risultati elettorali che hanno premiato i partiti che ad essi si sono ispirati in passato. Ora quei partiti hanno più o meno palesemente cambiato fisionomia a causa di dirigenti accecati dal potere, dalle auto blu e da tutti i privilegi della “Casta”. Noi non ci stiamo! Già molti parlamentari e, nel nostro territorio, il Consigliere Regionale Aldo Tracchegiani, pur di continuare a difendere i diritti di coloro che li hanno votati, hanno abbandonato A.N. andando incontro all’elevato rischio, di dover rinunciare ai benefici e agli stipendi da Parlamentare o Consigliere Regionale. Essi dovranno essere da esempio per tutti poiché hanno avuto il coraggio di denunziare il tentativo di scippo di voti “di destra” da parte di un leader intenzionato ad utilizzare quel patrimonio elettorale per perseguire battaglie distanti anni luce dalle idee e convincimenti dell’elettorato che gli ha espresso consenso.

Siamo sicuri che in molti abbiano iniziato a capire casa stia succedendo. Il loro contributo –  insieme a quello di coloro che, avendolo capito già da tempo, si rifiutano ormai di esprimersi in cabina elettorale oppure, se lo fanno,  disperdono il loro prezioso consenso verso movimenti radicali troppo attaccati a stereotipi fuori tempo – sarà il grimaldello per scardinare il monolitico grigio portone del parlamento chiuso da troppo tempo al popolo e alle categorie produttive. Con noi (ne è chiara dimostrazione la battaglia del ministro Storace contro i grandi gruppi farmaceutici) si restituisce l’Italia agli italiani togliendo potere alle lobby che rispondono solo ad esigenze di mercato calpestando, senza remora alcuna, i diritti dei cittadini in connivenza assoluta con una classe sindacale che è ormai divenuta essa stessa espressione politica e non sociale a tutti gli effetti.

Il lavoro è ormai inteso quale strumento del mercato e il lavoratore quale strumento del lavoro. Il lavoro è un valore ed il prodotto di esso non deve mai avere il primato sul lavoratore. Prima il lavoratore con la sua dignità e le sue peculiarità, poi il prodotto. Ormai le battaglie sindacali sono rivolte solo ed esclusivamente all’accattonaggio finalizzato all’aumento di 30 euro al mese necessario per pagare la rata della vacanza nei luoghi dei Vip. Non v’è traccia alcuna della difesa della dignità del lavoratore se non dal punto di vista prettamente economico. La vita, la nostra vita, non può essere equiparata ad un grande supermercato dove tutto è in vendita e dove chi più ha più può.

Combatteremo il liberismo sfrenato che schiaccia l’uomo in nome del mercato. Lo faremo finalmente liberi dai lacci e dalle imposizioni di una classe dirigente che vuole decidere le battaglie del momento in base alla direzione del vento e non sulla scorta di convincimenti radicati.

Per questo, anche in Valnerina, costituiremo e parteciperemo alla costituzione di comitati spontanei di cittadini orientati alla risoluzione di quei problemi di vita quotidiana che affliggono, spesso nell’indifferenza totale delle istituzioni, le varie categorie sociali e produttive. Vogliamo essere il riferimento per coloro che nel quotidiano si trovano sempre più spesso ad affrontare situazione assurde generate da meccanismi burocratico – politici fuori da ogni logica e umana comprensione. Lo faremo con iniziative civili e pacate che, in caso di perpetrata indifferenza, assumeranno i contorni di protesta popolare vera e propria. Saremo il tramite tra la piazza e il palazzo, tra la fabbrica e l’ufficio, tra la corsia e la dirigenza sanitaria.


Norcia, 29 luglio 2007

                                                                            Il comitato promotore per “La Destra”
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